L’inserimento di un nuovo gatto

L’INSERIMENTO DI UN NUOVO GATTO

Non bisogna mai aspettarsi che mettendo di fronte due gatti sconosciuti, anche cuccioli, questi possano annusarsi e mettersi a giocare. I gatti non sono animali sociali come i cani e la conoscenza per la tolleranza reciproca passa sempre da un’iniziale inevitabile ostilità. Ciò perché il gatto è un predatore solitario che può sì tollerare e talora gradire la presenza di suoi simili, ma di norma quando incontra un gatto sconosciuto nel suo territorio tende istintivamente ad averne paura e a reagire ringhiando, soffiando e a volte attaccando poiché vede sempre i suoi simili sia come una minaccia per la propria incolumità fisica che come un potenziale invasore del suo territorio. Per ottenere una convivenza pacifica fra due gatti è perciò necessario aiutarli a costruire nella loro mente un’idea positiva dell’altro sin dal loro primo incontro; ciò si otterrà facendo conoscere i due gatti con gradualità ed evitando qualsiasi tipo di scontro, anche per una sola volta. Un individuo che inizialmente si presenta male , sarà sempre visto con diffidenza; è per questo che due gatti costretti a conoscersi in un ambiente chiuso senza gradualità (come ad es. un appartamento), fatti incontrare da subito e lasciando fare tutto agli eventi, è molto probabile che nel relazionarsi rimangano condizionati dal cattivo ricordo del loro primo incontro, fatto di paura, agitazione, ansia e aggressività. Un inserimento graduale punta a insegnare ai gatti che il nuovo arrivato non sarà una minaccia né dal punto di vista fisico (non lo aggredirà), né un invasore del territorio che sottrarrà cibo, spazio, giochi, coccole e attenzioni. Prima di iniziare la procedura d’inserimento, il nuovo arrivato va sistemato in una stanza insieme alla sua lettiera, cuccia e ciotole. Bisognerà entrare nella stanza con movimenti delicati, senza fare rumore e senza forzare il gatto al contatto fisico. Dopo che il nuovo micio avrà preso confidenza con la stanza (mangerà regolarmente, userà la lettiera, si avvicinerà a chiunque entri) si potrà procedere con la procedura d’inserimento. Tale metodica è la base per costruire nel tempo un rapporto amichevole/affettuoso  tra i 2 gatti, senza la quale si può rischiare di generare un’indifferente tolleranza reciproca. Tuttavia, non bisogna dimenticare che ogni gatto ha il proprio carattere e quindi che nonostante un inserimento eseguito alla perfezione, la relazione tra i due gatti potrebbe restare mite e senza eccessi.

FASE 1 – Conoscenza degli odori Per i gatti, il riconoscimento è una questione di olfatto, e se prima di farli incontrare si da loro la possibilità di associare un’idea positiva del rispettivo odore, quando s’incontreranno saranno più propensi a tollerarsi e a sentirsi a proprio agio. Strofinate tempie, mascella e fianchi di ogni gatto con un panno pulito e proponetelo all’altro gatto, permettendogli di annusarlo; appena il micio non dimostrerà alcun segno di paura o tensione, iniziate a scambiare cuccette, cuscini e copertine dei due gatti per non meno di tre giorni.

FASE 2 – L’esplorazione Consentite al nuovo arrivato di esplorare il resto della casa tenendo il primo gatto chiuso in una stanza al fine di prendere confidenza con il territorio e farsene una mappa mentale. Procedere per 2-4 giorni o comunque fino a che non si vede il nuovo gatto aggirarsi con sicurezza e disinvoltura.

FASE 3 – Presentazione visuale Consiste nel far abituare i gatti alla presenza reciproca vedendosi ma senza potersi toccare, evitando quindi la possibilità di aggressioni o attacchi. I gatti si possono osservare attraverso una fessura dello spessore pari a un tappo di sughero creata con una porta tenuta aperta e bloccata da una corda o una sedia. I mici dovranno avere contatti solo tramite la fessura finché non dimostreranno più paura o aggressività. A questo punto saranno pronti per l’incontro.

FASE 4 – L’incontro Fate incontrare i gatti permettendo loro di muoversi liberamente per la casa. Muovetevi con calma e usate un tono di voce rassicurante; in ogni caso anche se dovessero mostrare ancora paura o aggressività, non sgridateli mai.

Per assicurarsi nel tempo una felice convivenza, ogni gatto dovrà sempre avere a disposizione una zona o nascondiglio dove potersi rilassare in solitudine, una cassetta igienica per sé sempre ben pulita e facilmente accessibile e la propria ciotola, che deve essere sistemata a distanza da quella degli altri gatti conviventi.